
Spunti di Finanza
Ti è mai capitato?

Ho incontrato un nuovo assistito che mi ha chiesto informazioni e caratteristiche sui fondi pensione.
Dopo una prima analisi sulla sua situazione finanziaria, lavorativa e familiare le ho mostrato un piano dettagliato per la sua situazione pensionistica. Una volta mostrati i vantaggi e i limiti di un fondo pensione le ho consigliato di aderire ad un fondo complementare con la sua azienda, invece che con una Banca o un'Assicurazione.
Mancandole ancora 25 anni all'età pensionabile e lavorando in un settore con un fondo di categoria molto valido le ho consigliato di contattare immediatamente l'ufficio Risorse Umane per l'adesione.
Tale fondo le permette di avere dei costi molto più bassi e un contributo da parte del datore di lavoro pari all'1.55%.
​
L'assistito mi ha ringraziato molto per i consigli e le informazioni fornite per il suo caso specifico e mi ha chiesto come possiamo fare per suo figlio di 10 anni.
Fondo pensione complementare. Perché mi conviene?

Ho ricevuto una chiamata in ufficio da parte di un cliente Fineco (senza una persona di riferimento) che mi chiedeva un incontro per una delega di conto corrente.
Durante l'incontro sono emerse svariate esigenze, diverse dal motivo iniziale di incontro. Nello specifico il cliente voleva una delega su un conto corrente intestato alla mamma e al fratello, perché la situazione della mamma si era aggravata e il fratello era spesso all'estero per lavoro.
Le ho spiegato che con la delega non avrebbe risolto alcuni dei suoi problemi. Le ho consigliato di aprire un nuovo conto intestato a lui e al fratello, unici eredi legittimi, procedendo con il trasferimento del patrimonio della mamma con una donazione in vita, ottenendo benefici quali fiscali e burocratici.
​
Dopo circa due anni ricevo una chiamata da parte dello stesso cliente che si scusa infinitamente per non aver seguito i miei consigli. Mi racconta di non aver dato la giusta importanza ai consigli, vivendo in prima persona tutte le difficoltà che ha incontrato in materia successoria.
​
È diventato così un mio nuovo assistito.
Semplificazioni successorie. Perché non aspettare?

Non voglio risparmiare. Come fare durante il periodo Covid-19?
Durante l'emergenza sanitaria, ed economico-finanziaria, ho ricevuto principalmente due tipologie di chiamate: una di felicità e una di ansia-paura.
La chiamata di "felicità " l'ho ricevuta da alcuni miei assistiti che mi hanno ringraziato per i consigli di risparmio forniti trovandosi sì in una situazione delicata per la perdita temporanea del lavoro ma al tempo stesso rilassati perché avendo accumulato risparmi sono riusciti ad affrontare con maggiore serenità il periodo delicato e del tutto inaspettato.
La chiamata di "ansia-paura" l'ho ricevuta da alcuni potenziali assistiti che non avendo seguito i consigli forniti, per ogni caso specifico, mi hanno chiesto soluzioni improvvisate e dell'ultimo minuto per fronteggiare il periodo di perdita di lavoro e le ingenti spese da sostenere.
​
Non ci sono purtroppo soluzioni dell'ultimo minuto, ma vanno costruite con il tempo.
Con la ripresa del lavoro, alcuni sono diventati dei miei assistiti attivandosi subito con i consigli forniti.

Vorrei guadagnare ma senza rischio. Come fare?
Mi capita molto spesso di incontrare persone che mi chiedono: voglio guadagnare il 5-7% all'anno senza correre alcun rischio, puoi aiutarmi?
La prima cosa che faccio è fornire consigli in materia di educazione finanziaria. Il rischio e il rendimento vanno di pari passo: minore è il rischio e minore è il rendimento e viceversa.
Devo essere consapevole che non posso ottenere un rendimento privo di rischio.
E allora perché dovrei investire, non posso lasciare i soldi sul conto corrente?
I soldi sul cc hanno due certezze: l'assenza di rendimento e la presenza di rischio.
I soldi ben investiti hanno due certezze: la presenza di rendimento e la presenza di rischio.
Investendo i propri soldi la prima certezza è più vantaggiosa e la seconda è una certezza gestibile, cioè posso scegliere quali rischi voglio assumermi e in quale percentuale.
​
La chiarezza e trasparenza mostrata è stata molto apprezzata e di forte aiuto per educare e fornire delle alternative più efficienti.

Vorrei investire del denaro per 6 mesi. Quali strumenti scegliere?
Ad Ottobre 2019 un mio assistito mi contatta chiedendomi di investire un'ulteriore liquidità a sua disposizione per un breve periodo di tempo, chiedendomi quali strumenti scegliere al fine di ottenere il maggior rendimento possibile.
Nello specifico mi comunica di aver ricevuto un bonus aziendale che le servirà a Maggio 2020 per l'acquisto della sua prima casa e che non vuole tenerlo fermo sul conto corrente.
Una volta analizzato il suo caso specifico, le comunico che esistono svariati strumenti finanziari a medio/alto rischio con elevate potenzialità di rendimento ma che non forniscono alcuna certezza per il breve orizzonte temporale considerato. Il mondo è cambiato e non esistono più strumenti finanziari che garantiscono rendimento nel breve termine.
Le comunico quindi i possibili scenari, focalizzandoci maggiormente nel caso di scenario negativo: investire con un orizzonte massimo di 6 mesi al fine di ottenere rendimento comporta un rischio di scenario economico-finanziario negativo con probabilità statistica di perdita.
Una volta mostrati tutti i dettagli, le consiglio di mantenere la liquidità sul conto e di risentirci una volta concluso l'acquisto dell'immobile.
​
L'assistito mi ha contattato dopo alcuni mesi ringraziandomi. In seguito alla forte discesa dei mercati, causata dal Covid-19, avrebbe rischiato un'ingente perdita.

Vorrei possedere solo investimenti etici. La mia Banca mi ha consigliato bene?
Ho ricevuto una mail da un potenziale assistito che mi racconta di essere un caro amico di un mio assistito e che ha bisogno di una mia Consulenza per analizzare un Portafoglio d'investimenti proposto dalla sua Banca.
Una volta mostrate le sue esigenze mi comunica di volere solo strumenti finanziari etici (Gli investimenti etici, o socialmente responsabili, sono strumenti che consentono di canalizzare i capitali in strumenti di emittenti con un elevato profilo di responsabilità sociale e ambientale, seguendo un’etica morale nelle loro scelte d’investimento).
Una volta analizzato il Portafoglio proposto, attraverso avanzati software, riscontro alcune incongruenze rispetto alle esigenze dell'assistito:
- rischio superiore al 15% rispetto a quanto voluto;
- scarsa diversificazione, con elevata concentrazione su pochi strumenti (tre strumenti per un patrimonio superiore a 300.000€);
- scarsa presenza di investimenti etici.
Dall'analisi condotta risulta quindi non solo che gli investimenti non sono etici (solo in piccola percentuale) ma hanno anche un rischio maggiore e una scarsa efficienza per limitata diversificazione ed elevata concentrazione.
​
Il potenziale assistito ha contatto la sua Banca per maggiori dettagli, ricevendo conferma dalle mie analisi. Ha quindi scelto di investire l'elevato patrimonio con i miei consigli.
​
​
​

Non voglio "giocare in Borsa" perché troppo rischioso. Preferisco tenere la liquidità sul conto.
Cosa non sai?
Abitualmente mi ritrovo a conversare con amici e conoscenti che mi chiedono come guadagnare soldi, oltre alla propria attività lavorativa. Mi raccontano di avere della liquidità non utilizzata già da diversi anni e che sono perplessi nel fare investimenti finanziari perché "giocare in Borsa" è troppo rischioso.
Ciò che non tutti sanno è che esistono migliaia di strumenti finanziari, oltre ai Titoli Azionari di un'azienda, con la possibilità di selezionare strumenti a basso rischio.
Il grado di rischio dipende dagli strumenti scelti, dalle competenze ed esperienze e dalle capacità di utilizzare valide strategie in accordo con i cambiamenti.
"Giocare in Borsa" quindi esiste, ma solo se un soggetto sceglie di investire in autonomia (con basse competenze, esperienze e poco tempo da dedicare al monitoraggio e ai cambiamenti economici) aumentando il rischio se si utilizzano strumenti complessi come i Titoli Azionari o strumenti derivati (con o senza leva). Questo caso equivale al lancio di una moneta con la stessa probabilità di ottenere "Testa o Croce" o "Guadagno o Perdita".
Il rischio finanziario c'è ma si può scegliere e può essere maggiore o minore rispetto ad un investimento immobiliare, grazie al supporto di un Professionista.
​
Molti amici e conoscenti hanno così compreso che molte notizie sono vere e molte altre sono false, chiedendomi degli approfondimenti personalizzati.
Ho un mutuo e non riesco a risparmiare.
Come fare?
Ricevo una mail da un mio assistito che mi racconta che da quando ha acquistato la casa, accendendo un mutuo per 30 anni, non riesce più a risparmiare chiedendomi se ha sbagliato in qualche cosa.
Da una prima analisi le spiego che esiste una differenza sostanziale tra il pagamento di una rata di un mutuo mensile e l'accantonamento di risparmio mensile.
Nel primo caso sono in possesso di un patrimonio (ho un immobile che fra 30 anni sarà mio, con relativo valore economico) e devo restituire quello che mi è stato dato; nel secondo caso devo fare un ragionamento inverso e cioè non sono ancora in possesso di un patrimonio e devo costruirlo e che mi sarà utile per gli studi dei figli, la pensione, spese impreviste.
La sostanza è la stessa in entrambi i casi, cambia solo la forma. Perché riesco ad accantonare per il mutuo e non riesco a risparmiare? Nel primo caso ho un obbligo e so che se non pago mi tolgono la casa e quindi il patrimonio costruito; nel secondo caso, non avendo alcun obbligo, valorizzo l'importanza di alcune spese a volte superflue, posticipando ad una data futura l'accrescimento del capitale.
Per evitare di fare un passo più lungo della propria gamba, portando a stress emotivo per lunghi anni, prima di acquistare un immobile devo analizzare quali sono le mie entrate e quali sono le mie uscite, considerando quali sono obbligatorie e quali sono superflue. Da questa analisi ricavo il mio risparmio mensile che deve essere suddiviso in una parte da dedicare al mutuo e una parte da dedicare al risparmio per esigenze future.
​
Nel corso di 30 anni possono cambiare molte cose, in meglio o in peggio, per tale motivo è molto utile considerare non solo la parte che si vuole dedicare al mutuo ma anche la parte da dedicare alle esigenze future.
